Rifrangenze è un progetto multimediale costituito da interviste in cui non ci sono domande.
L’esperimento è stato condotto sollecitando in modo ludico passanti e persone vicine a noi.
Le abbiamo invitate a estrarre parole da un sacchetto della tombola, lasciandole libere di dirci tutto quello che veniva loro in mente.
Abbiamo scelto di proporre parole che riteniamo interessanti, provocatorie, politiche; dietro ad ognuna di esse, per ognuna di noi, c’è un mondo, il nostro, che però ci siamo imposte di non comunicare a chi si è prestato all’esperimento.
Rifrangenze non vuole semplicemente mostrare le possibili sfaccettature semantiche di una parola, né rappresentare i nostri pensieri e le nostre esigenze.
E’ la superficie mutata nella rifrazione in cui c’è parte di noi e parte di chi abbiamo ascoltato.
E’ la fusione drammaticamente autentica di autocensure, tabù, stereotipi di volontà di espressione e tentativi di comunicazione.
Rifrangenze non è un risultato, non è una fotografia, ma una superficie liquida attraverso cui rileggere conferme e mutamenti.
Da questo progetto è nato Il Confessionale. Installazione per spettatore solo
Sulla scia di quelli più noti della Chiesa cattolica, Il Confessionale è un luogo all’interno del quale si viene guidati nell’ascolto delle interviste che costituiscono Rifrangenze. Chi partecipa è poi invitato a interagire attraverso un percorso fatto di ulteriori sollecitazioni e domande.
L’intento dell’installazione è quello di far riflettere sugli stereotipi e sulla presunta neutralità del nostro linguaggio.
Rifrangenze è andato in onda all’interno della programmazione di Città del Capo Radio Metropolitana, con una versione realizzata ad hoc per la trasmissione Aquilante (2005).
Il Confessionale è stato presentato in occasione di Kreativa, iniziativa dell’estate bolognese a cura di Jurta (2006) ed alla Festa dell’Unità di Bologna (2006).