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Archive for febbraio 2008

Né Norme Né Marie
Corpi tra desiderio e controllo

Martedì 4 marzo ore 19.oo
Tpo, Via Casarini 17/5, Bologna

La legge 194 subisce l’ennesimo attacco e diventa discorso strumentale per produrre consenso e far campagna elettorale in un momento di manifesta crisi della rappresentanza. In questo scenario sono i corpi i primi a svanire, pur essendo il vivo centro di tutti i dibattiti, terminali delle emozioni, dei desideri dei soggetti. Nella crociata contro l’aborto, assistiamo ad un paradosso nel quale acquisiscono cittadinanza embrioni diventati esseri umani (e questo processo è eclatante nella legge 40 che regola la procreazione medicalmente assistita), mentre la perdono le donne, , ridotte a incubatrici, luoghi pubblici del discorso politico, desoggettivate, smaterializzate. Controllate appunto. Perché è sul corpo delle donne che ha inizio quel processo di sorveglianza della società, che si estende ai desideri e alle forme di relazione di tutt@, che norma e manipola le identità, le autonomie, la volontà di autodeterminarsi e decidere.
Le 150.000 a Roma il 24 novembre, le contestazioni contro la presenza papale alla Sapienza, le migliaia nelle piazze di tutta Italia il 14 febbraio affermano il desiderio di liberazione da ogni forma di controllo. Perché l’indignazione è un inizio, l’autorganizzazione un scelta, il conflitto una gioia.

Ne parliamo con:
Beatrice Busi – A/matrix Roma
Renato Busarello – Antagonismogay Bologna
Valentina Greco – Etichette Stupide
Coordina “Guai a chi ci tocca” TPO

A seguire inaugurazione della mostra,
“Ma…donna? Stereotipi e rappresentazioni del maschile e del femminile”
A cura di Etichette Stupide
dal 4 all’8 marzo c/o Tpo

La pubblicità si avvale di immagini e linguaggi così martellanti e pervasivi da apparirci ormai scontati, ciò contribuisce a creare e rafforzare luoghi comuni e stereotipi sulla donna, sull’uomo e sulle loro relazioni. La mostra è una selezione di alcune delle campagne pubblicitarie più diffuse nella carta stampata, analizzate e rielaborate criticamente per mezzo di scritti, collages, disegni. E’ indubbiamente uno sguardo parziale, ma l’intento di questo lavoro è reagire e sollecitare una reazione di fronte ad una rappresentazione che postula la passività dell’osservatore e la sua totale identificazione. Non è sempre così, con un pizzico di presunzione, le autrici affermano che potrebbe esserlo ancora meno. L’esposizione è divisa in sette sezioni, ognuna corrispondente ad un immaginario diffuso nella comunicazione pubblicitaria: Fuori luogo, Tentatrice, Piccole donne, Donna e motori/Uomo è motori, Maschio, Lesbo (è) chic, Relazioni?

>>>Aperitivo con djSet<<<

Tpo- via Casarini 17/5 Bologna- tpo@mail.comwww.myspace.com/cstpo

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Dal 9 all’11 aprile 2008 la mostra Ma…donna? sarà esposta nel chiostro di San Giovanni in Monte, sede del Dipartimento di Discipline Storiche dell’Università di Bologna, in occasione di un ciclo di incontri sul tema della violenza contro le donne.

Di seguito riportiamo il programma:

Università degli studi di Bologna – Dipartimento di Discipline Storiche

Società italiana delle storiche

LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
IERI E OGGI: UN CRIMINE NEGATO

1° Ciclo di incontri

5 marzo 2008 ore 11-13 Aula Prodi


Alberto De Bernardi, “Il perché di questa iniziativa”
Cesarina Casanova, “Crimini in famiglia: il caso di Bologna nel Seicento”
 
3 aprile 2008 ore 15-17 Aula Prodi
 
Lucia Ferrante, Angela Romanin, Valeria D’Onofrio, “Quando la famiglia è un pericolo: dai rifugi per malmaritate ai centri antiviolenza”
 
9 aprile 2008 ore 15-18,30 Aula Prodi
 
Ico Gasparri, “Chi è il maestro del lupo cattivo? L’immagine della donna in pubblicità a Milano 1990-2008”
 
 
Tutti gli incontri si svolgono nell’Aula Prodi (in S. Giovanni in Monte, 2) e sono indirizzati agli studenti e alle studentesse
 
Nei giorni 9,10,11 aprile sarà allestita, nel chiostro di S. Giovanni in Monte, la mostra delle ETICHETTE STUPIDE dal titolo “Ma…donna? Stereotipi e rappresentazioni del maschile e del femminile nell’Anno Domini MMVII”

 

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Rassegna Stampa

Qui trovate l’articolo apparso sul numero di Gennaio di Noi Donne.

P.S. Ci teniamo a sottolineare che mai e poi mai una di noi avrebbe pronunciato la frase “mezzi subliminali”. Vittime anche noi dei media, sarà la legge del contrappasso!

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Di seguito riportiamo il testo dell’appello con cui la Rete delle Donne di Bologna ha convocato un presidio per l’autodeterminazione dopo i fatti di Napoli.

L’appuntamento è alle 17 davanti al Sant’Orsola di Bologna, in via Massarenti, 9. 

“Care,
avrete sicuramente letto la terribile notizia del
blitz della polizia al Policlinico di Napoli dovuto, dicono, alla segnalazione anonima di un infanticidio in flagranza
(Art. 578 Infanticidio in condizioni di abbandono materiale e morale), risoltosi nell’ammissione di un normale aborto terapeutico, dopo lunghi e illegittimi interrogatori e sequestro del materiale biologico espulso (previo riconoscimento della “vittima” da parte della madre)
Chi ci dice che quella telefonata sia mai arrivata? Chi può dire se non fosse invece in atto un’indagine ambientale, se non vi fosse tra le corsie un poliziotto in borghese in attesa di poter punire quei pochi medici che non obiettano all’IVG? Viviamo in questi giorni un accanimento generalizzato (disumano e rabbioso) contro la libertà di scelta delle donne che si sta traducendo sempre più in violenze e ingiurie. In stigmatizzazioni senza senso e ora, addirittura, in un tentato arresto! Questo atto vigliacco risuona nella testa di tutte come un temibile avvertimento: vi puniremo, assassine! Ma noi non siamo assassine e tanto meno abbiamo paura. Siamo soltanto sempre più indignate e pronte a difendere le nostre vite, la nostra dignità di donne libere di scegliere.
E’ chiaro come il
protocollo firmato dai ginecologi cattolici romani sulla rianimazione del feto sia colpevole di aver creato un clima di criminalizzazione delle donne che vogliono o che sono costrette ad abortire. E’ chiaro che la proposta di moratoria sull’aborto di Ferrara ha avuto echi straordinari tra gli integralisti che siedono e siederanno nel nostro parlamento. E’ chiaro il servilismo del nostro ceto politico ai diktat vaticani così come pare chiaro che non possiamo accettare una campagna elettorale tutta incentrata su come stigmatizzare i nostri corpi e come limitare la nostra libertà di autodeterminazione.

Le compagne napoletane saranno giovedì 14/02/2008 alle 17.00 in presidio in Piazza Vanvitelli. Le donne in tutta la nazione stanno organizzando presidi in concomitanza con quello napoletano.

A Bologna l’appuntamento è alle 17.00 sotto l’Ospedale Sant’Orsola (Via Massarenti 9), cioè alle porte del reparto di ginecologia con il più alto numero di obiettori di coscienza, ove, insomma, il servizio pubblico non garantisce l’applicazione della Legge 194.

Rete delle donne di Bologna

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