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Archive for ottobre 2008

LIBERE DI AGIRE CAPACI DI REAGIRE!

Presidio
Piazza Verdi
ore 18.30
Martedi 21/10/2008

Il 13 Agosto un’altra donna è stata stuprata ai giardini del guasto.
Nella notte tra sabato e domenica una ragazza di 14 anni ha denunciato di aver subito uno stupro nella zona universitaria di bologna da parte di due uomini poco più che maggiorenni.

*Noi donne e lesbiche di Bologna siamo di nuovo in piazza per rivendicare la libertà di attraversare tutti i luoghi della città, sia di giorno sia di notte. Affermiamo ed esigiamo l’inviolabilità dei nostri corpi.

*Per dire basta ad ogni forma di femminicidio e ribellarci insieme alla violenza maschile.

*Contro la cultura sessista che si autogiustifica, che ci vuole oggetto di desiderio e di controllo e ci nega la libera scelta di come gestire i nostri corpi, e dunque ci nega soggettività politica e piena cittadinanza.

Ribelliamoci insieme alla violenza maschile
Riprendiamoci spazio
Denunciamo le violenze

maragridaforte@inventati.org

Figliefemmine – Mujeres Libres – Clitoristrix – Quelle che non ci stanno – Fuoricampo lesbian group – Rete delle donne di Bologna

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Protagoniste…dall’immaginario alla realtà

Venerdì 10 ottobre

ore 20,30

Associazione Armonie, via Emilia Levante 138, Bologna

Identità di genere e media:

le donne si riconoscono nelle rappresentazioni che imperversano?

Ne parliamo con Saveria Capecchi, sociologa

e Etichette Stupide

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Pubblichiamo il comunicato della Rete delle donne, altre informazioni sul blog retedelledonnedibologna.blogspot.com

No agli scambi politici sul corpo delle donne!

La Regione Emilia Romagna sta per approvare le “Linee d’indirizzo per i piani di zona per la salute ed il benessere sociale per una piena applicazione della L.194/78”.
Le donne non sono state ascoltate ma hanno molto da dire:
L’aborto è una libera scelta e non una colpa! La libertà diautodeterminazione delle donne è la premessa ad ogni discorso sull’aborto.
Quando entriamo in un Consultorio e/o in ospedale vogliamo essere accolte da un medico e non da un’assistente sociale.
Quando abortiamo abbiamo bisogno di cure mediche e non di indagini o giudizi sulla nostra vita! Siamo noi a scegliere di chiedere aiuto se ne abbiamo bisogno!

La sanità deve essere pubblica e laica.
L’associazionismo e i privati sociali possono integrarsi, ma con modalità trasparenti e regole chiare.
Non devono sostituirsi nè devono essere invasivi.
Devono restare fuori dai consultori.
Le associazioni che intendono collaborare a una “piena applicazione” della Legge 194 non possono essere contrarie all’aborto e non possono avere nello statuto finalità contro la 194 e contro la libertà di scelta procreativa delle donne.
La modalità con cui una donna vuole abortire (IVG o RU486) dipende solo dalla sua decisione!
L’obiezione di coscienza è lo strumento che sta affossando la L.194, non possiamo permetterlo.
I diritti dei “camici bianchi” finiscono quando impediscono quelli delle donne.
La legge che meno viene applicata è quella sui consultori, che necessitano di finanziamenti e riqualificazione.
La prevenzione non è dissuasione ma contraccezione! Conoscere la nostra sessualità aiuta tutte e tutti a scegliere in libertà.

Il numero di donne italiane e migranti che scelgono l’IVG è in diminuzione. Non c’è alcuna emergenza rispetto all’aborto, ma rispetto al razzismo sì!
No allo stigma sul corpo delle donne di qualsiasi nazionalità.

Rete delle donne di Bologna

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