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Archive for ottobre 2009

Sabato 24 ottobre alle 18 siete tutt* invitati presso gli splendidi locali di Camera a Sud, in via Valdonica n°5 a Bologna, per l’inaugurazione della versione autunno/inverno di Ma…donna?

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Sotto processo chi salva vite umane nel Canale di Sicilia
Dopo tre anni di processo, il 7 ottobre 2009 sarà pronunciata la sentenza del caso CAP ANAMUR

Nel giugno 2004 la nave tedesca Cap Anamur trasse in salvo 37 naufraghi nel Canale di Sicilia. Per quel salvataggio, il comandante Stefan Schmidt e il presidente dell’associazione umanitaria Elias Bierdel finirono sotto processo. La procura di Agrigento ha chiesto 4 anni di reclusione e 400.000 € di multa ciascuno.
Chi salva vite umane non può essere incriminato!

Agrigento 06.10.2009 – L’Europa fa morire
· 17:00 raduno davanti alla Prefettura di Agrigento, piazzale Aldo Moro
· 18:00 Consegna della risoluzione del Senato di Lubecca al Prefetto
· 19:00 “L’Europa fa morire”, Spettacolo teatrale di Heike Bruknhorst. Testi tratti da documenti sul salvataggio in mare, parco davanti alla Prefettura

Agrigento 07.10.2009 – Udienza CAP ANAMUR
· 9:00 udienza del caso CAP ANAMUR, Tribunale di Agrigento, Via Mazzini, Aula 7
· dalle 15:00 sentenza e conferenza stampa con gli imputati, Roxy-Bar, Via Mazzini 132, Agrigento (di fronte al tribunale nuovo)

Intanto la strage continua. Nell’aprile 2009 la nave PINAR soccorre 150 persone nel Canale di Sicilia. Per giorni il governo maltese e quello italiano si rimpallano le responsabilità. Finché, grazie al coraggioso comandante che si rifiuta di portare i migranti in Libia o in Tunisia, e che tiene duro fino alla fine, i naufraghi sopravvivono e vengono accolti in Italia.
Lo scorso agosto, su un gommone alla deriva per 23 giorni in mezzo al Mediterraneo, muoiono di fame e di sete 75 eritrei, etiopi e nigeriane. Nessuno li soccorre. Una decina di pescherecci passano senza fermarsi, forse per paura di avere problemi, di essere incriminati.
La politica di chiusura della fortezza Europa ha reso il Mediterraneo un mare senza diritti, un’area dove non valgono più le convenzioni internazionali, il rispetto del diritto d’asilo e dei diritti umani, e dove interventi umanitari vengono criminalizzati.

Noi non ci vogliamo girare dall’altra parte!
La difesa dei diritti umani è un nostro dovere, perché riguardano anche noi!
Basta con la criminalizzazione del salvataggio in mare!
Chiediamo l’assoluzione piena degli imputati.

L’aiuto umanitario non è mai un crimine.
Contatti: borderline-europe, Borderline Sicilia: +39 340.9802196, jg@borderline-europe.de

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